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Perché scrivere per i bambini

Settembre 17, 2009

Ci sono cinquecento ragioni per le quali ho cominciato a scrivere per i bambini, ma risparmierò tempo menzionandone soltanto dieci.

1.    I bambini leggono i libri, non le recensioni. Non gliene importa un fico secco dei critici.
2.    I bambini non leggono per trovare se stessi.
3.    Non leggono per liberarsi della colpa, per soddisfare la sete di ribellione, o sottrarsi all’alienazione.
4.    Non sanno cosa farsene della psicologia.
5.    Detestano la sociologia.
6.    Non tentano di comprendere Kafka o il Finnegan’s Wake.
7.    Credono ancora in Dio, famiglia, angeli, diavoli, streghe, folletti, logica, chiarezza, punteggiatura e altre cose altrettanto obsolete.
8.    Amano le storie interessanti, non i commenti, i manuali o le note a pie’ di pagina.
9.    Quando un libro è noioso, sbadigliano apertamente, senza vergogna o paura dell’autorità.
10.    Non si aspettano che il loro scrittore favorito redima l’umanità. Giovani come sono, sanno che non è in suo potere. Solo gli adulti hanno simili illusioni puerili.

Dal discorso letto in occasione dell’assegnazione del Premio Nobel a Isaac Basevish Singer.

Penguin Magnums

Luglio 9, 2009

magums

La Penguin aggiunge un altro pezzo alla sua collezione di book design: la nuova collana di classici del reportage mette le foto della Magnum in copertina.

I love the way that the front covers tell part of the story, but turning to the back adds another dimension. This is real book design, responding to the form of the object.

Mark Porter

Persepolis 2.0

Luglio 6, 2009

persepolis

Il racconto del post elezioni in Iran sui disegni di Persepolis di Marjane Satrapi.

Deep Inspection

Giugno 23, 2009

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“The Iranian regime has developed, with the assistance of European telecommunications companies, one of the world’s most sophisticated mechanisms for controlling and censoring the Internet, allowing it to examine the content of individual online communications on a massive scale.”
buonPorcogiorno

Superflat First Love

Giugno 17, 2009


Il nuovo spot di Louis Vuitton firmato Takashi Murakami.

Il gatto con gli stivali

Giugno 9, 2009

Oggi, alla Feltrinelli di Mestre (h. 18.00), Tiziano Scarpa presenta la graphic novel di Fabio Visintin Vita, amori, avventure veneziane di messer Gatto con gli stivali, tratto da una commedia radiofonica di Angela Carter. Qui trovi la postfazione di Tiziano Scarpa al libro. Qui alcuni estratti in anteprima.

gatto Dal sito della casa editrice Marsilio:

Liberamente tratta dal radiodramma Il gatto con gli stivali della nota scrittrice inglese Angela Carter, la graphic novel di Visintin è la rielaborazione attraverso i codici della commedia dell’arte della celeberrima fiaba. Il gatto con gli stivali vive allegramente tra i tetti di Venezia, quando un giorno viene preso con sé da un ex soldato che vive di espedienti. Insieme i due si godono la vita, finché il giovane non si innamora della bella e giovane moglie del vecchio usuraio Pantaleone. Sarà proprio il furbo felino, attraverso una serie di espedienti e macchinazioni, a fare in modo che i due amanti trovino soddisfazione e il vecchio Pantaleone sia prima cornificato e poi eliminato.

Interviste

Giugno 3, 2009

Picture 3

Interview, il nuovo progetto di David Lynch, è una serie di video-interviste raccolte on the road. La prima è online.

La stiacciata con la cecina

Maggio 28, 2009

La crisi spiegata da grezzofilm, in risposta allo spot CocaCola.

Venice is not sinking

Maggio 28, 2009

venezia

Il nuovo magazine di resistenza cittadina fondato da Giorgio Camuffo.

Che cos’è

una scritta sul muro, di un grafico americano ospite a Venezia;
una convinzione, che Venezia esiste solo grazie ai veneziani e se a loro è concesso di viverla;
una fotografia, di tutto quello che resiste in città;
una rivista, scritta e disegnata, in bianco e nero;
un’antologia di volti: jazzisti, poeti, osti, sacerdoti, contesse, giovani, muratori, architetti, cassiere, gondolieri, ottici, grafici, scrittori, vagabondi…
un ponte, verso Mestre, le differenze e le culture della terraferma;
una denuncia, per non cedere al necrologio della città;
un tentativo, di migliorare le connessioni tra chi opera nel territorio;
un atto d’amore, estraneo a logiche economiche;
una parola, che vuole innescare un dialogo

iPhone painting

Maggio 27, 2009

La cover del New Yorker di questa settimana è stata fatta con l’iPhone.

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Jorge Colombo, l’artista che l’ha realizzata, ha spiegato che l’ha fatta con l’application Brushes mentre aspettava in piedi fuori dal Museo Madam Tussaud di Times Square.