Credo che alla fine sia utile ridimensionare eventuali tentazioni passatiste, l’impulso a immaginare un’età dell’oro della parola durante la quale il linguaggio era una cosa seria mentre adesso c’è solo svilimento e truffa. Per chi oggi usa le parole dovrebbe essere prioritario – ed è questo che poi determina come conseguenza che le parole siano serie o svilite – sentire il linguaggio come una responsabilità. Sia il lessico che la sintassi: un luogo di responsabilità.
Giorgio Vasta
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