“The Iranian regime has developed, with the assistance of European telecommunications companies, one of the world’s most sophisticated mechanisms for controlling and censoring the Internet, allowing it to examine the content of individual online communications on a massive scale.” buonPorcogiorno
Questa invece è la recente inchiesta di Report sulla produzione di carne in Italia. Se vuoi sapere che cosa si può fare, leggi le “10 simple things you can do to change our food system” e guarda il video di Mark Bittman – food writer del NYT – “What’s wrong with what we eat”.
Oggi, alla Feltrinelli di Mestre (h. 18.00), Tiziano Scarpa presenta la graphic novel di Fabio VisintinVita, amori, avventure veneziane di messer Gatto con gli stivali, tratto da una commedia radiofonica di Angela Carter. Qui trovi la postfazione di Tiziano Scarpa al libro. Qui alcuni estratti in anteprima.
Liberamente tratta dal radiodramma Il gatto con gli stivali della nota scrittrice inglese Angela Carter, la graphic novel di Visintin è la rielaborazione attraverso i codici della commedia dell’arte della celeberrima fiaba. Il gatto con gli stivali vive allegramente tra i tetti di Venezia, quando un giorno viene preso con sé da un ex soldato che vive di espedienti. Insieme i due si godono la vita, finché il giovane non si innamora della bella e giovane moglie del vecchio usuraio Pantaleone. Sarà proprio il furbo felino, attraverso una serie di espedienti e macchinazioni, a fare in modo che i due amanti trovino soddisfazione e il vecchio Pantaleone sia prima cornificato e poi eliminato.
Continua il Grande cognato, lo show televisivo argentino che scimmiotta il Grande fratello e prende in giro i politici. Invece di normali concorrenti, nella “casa” ci sono gli imitatori dei politici di governo e opposizione. Ogni settimana ci sono le nomination e poi uno viene eliminato: questa settimana è uscito Guillermo Moreno, segretario al commercio.
Si sono salvati invece i tre pezzi da novanta che erano in nomination: Daniel Scioli, governatore della provincia di Buenos Aires, Francisco de Narváez, principale esponente dell’opposizione, e la presidente Cristina Fernández de Kirchner. La cosa interessante è che tra tre settimane ci sono le elezioni legisltive, e i candidati sono molto preoccupati dall’effetto che lo show potrà avere alle urne. Il programma è condotto da Marcelo Tinelli, una sorta di Fiorello argentino.
Questo articolo di Jose Saramago è stato pubblicato ieri dal Pais.
La Cosa Berlusconi
Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. [...]
Ieri mi sono ritrovata a fare la gossip reporter al cockatil party dei Benetton per l’inaugurazione della Biennale. E devo confessare che la Dama Bianca che è in me ha preso il sopravvento e si è proprio divertita. Alcune cose che mi hanno molto impressionato: